Alighieri (l’)


Dante da wikipediaL’Alighieri
fu fondata a Venezia nel 1889 da Francesco Pasqualigo (studioso di Dante che, nella temperie culturale positivista, fuse la ricerca del dato reale e concreto con la prospettiva delle sovrastrutture simboliche) e pubblicata dall’editore Leo S. Olschki.

L’intento dichiarato, pur perseguito con un che, talora, di dilettantesco, era di offrire una panoramica fedele del lavoro filologico, critico ed esegetico del tempo, in particolare degli studi che si provavano ad interpretare, al di là dei suoi enigmi (secondo la suggestione di Gabriele Rossetti), la Vita Nuova, a render conto delle difficoltà testuali del Convivio per tentare di ristabilirne, al di là dei guasti, una lectio se non corretta almeno probabile, a riprendere i componimenti afferenti alla scuola del dolce Stil nuovo.
Sulla rivista furono ospitati, oltre che rassegne e recensioni, contributi di Alberto Agresti su storia e biografia dantesche (Dante e i Patareni; Dante e Vanni Fucci),  di Francesco Flamini (L’imitazione di Dante e dello stil novo nelle rime di Cino Rinuccini, 1890), del Pellegrini (Su un codice sconosciuto della Divina Commedia), di Giuseppe Lando Passerini (Sul casato di Dante; Di alcuni contributi alla storia della vita e della fortuna di Dante), ed inoltre il noto Commento del Re Giovanni di Sassonia (Filarete) alla Divina Commedia.

I quattro volumi della rivista nel 1916 furono provvisti da G. Boffito di un funzionale indice dei nomi e delle cose (Indici ventiduennali delle riviste “L’Alighieri” e il “Giornale dantesco”).

alighieri n.2 1960Nella forma attuale, con rinnovati intenti di ricerca, diretti ad una migliore fruizione da parte dello studioso dantista, e con il complemento di titolo Rassegna bibliografica dantesca, la pubblicazione de L’Alighieri, sotto gli auspici della Casa di Dante in Roma, è ripresa nel 1960, ascrivendo la fondazione a Luigi Pietrobono (studioso, questi, della struttura della Commedia e della corrispondenza tra questa e le altre opere dantesche, che scrisse sul “Giornale Dantesco” di cui fu Direttore dal 1921 al 1943), sotto la direzione prima di B. Nardi (fino al 1968), poi di A. Vallone (l’autore de La critica dantesca nell’Ottocento, Firenze 1958).

Il semestrale ha via via raccolto le collaborazioni di studiosi del calibro di Giorgio Petrocchi, A. Pézard, A. Pagliaro, L. Pietrobono, F. Schneider, Y. Batard, G. Di Pino, G. Fallani.
alighieri  Dall’annata XXXIV (1993), la rivista ha iniziato una Nuova Serie e viene pubblicata dalla Angelo Longo Editore di Ravenna (sotto la direzione di Saverio Bellomo, Stefano Carrai, Giuseppe Ledda), con numero doppio e uscita annuale fino al 1994, poi a numero singolo riprendendo la cadenza semestrale.
L’editore ha comunicato che nel 2016 (a. LVI) usciranno i fascicoli 47 e 48.

L’Alighieri è pubblicata in italiano, tedesco, francese.

On line dal numero 15/2000 (disponibile qui).
Sul sito della Longo sono disponibili gli spogli dei numeri dal 1993 al 2015 (vedi).

[DA AGGIORNARE] In Emeroteca sono conservati 16 fascicoli, dal 1965 al 1973, complete le annate 1965, 1967, 1968, 1969, 1970, 1972 e 1973.
Vedi scheda disponibilità d’archivio: Alighieri (l’) (PDF)

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